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Franchigia sulle detrazioni fiscali dal 2024: cosa cambia e perché non è un sistema equo

A partire dal 1° gennaio 2024, è entrata in vigore una nuova normativa che riguarda le detrazioni fiscali per i contribuenti italiani. In particolare, è stata introdotta una franchigia di 260 euro che penalizza chi ha un reddito complessivo superiore ai 50.000 euro. In questo post ti spiego cosa significa, quali spese sono coinvolte e perché molti ritengono che questa misura sia ingiusta e iniqua.


🔍 Cos’è la franchigia sulle detrazioni?

Con la riforma fiscale 2024, il governo ha introdotto un nuovo meccanismo:
👉 per i redditi superiori a 50.000 euro, le detrazioni fiscali su alcune spese sono ridotte attraverso l’applicazione di una franchigia di 260 euro.

In pratica:

  • Se hai diritto a detrazioni per un totale inferiore a 260 euro, le perdi completamente.
  • Se hai diritto a detrazioni per 300 euro, ne recuperi solo 40.

📌 Quali spese sono colpite?

Questa franchigia si applica a molte delle detrazioni al 19%, tra cui:

  • Spese veterinarie
  • Spese per attività sportive dei figli
  • Spese per istruzione
  • Spese funebri
  • Premi assicurativi
  • Spese per abbonamenti ai trasporti pubblici
  • Spese per canoni di locazione (in certi casi)
  • E altre spese “minori” detraibili al 19%

Non riguarda, invece:

  • Detrazioni “strutturali” come interventi di ristrutturazione, ecobonus, superbonus.
  • Detrazioni per spese sanitarie, interessi sul mutuo per abitazione principale e assicurazioni per rischio morte e invalidità (queste restano sempre fruibili, anche oltre i 50.000 euro di reddito).

⚠️ Perché non è un sistema equo?

La logica della misura è chiara: ridurre il beneficio fiscale per chi ha redditi alti. Ma nella pratica, questa franchigia fissa di 260 euro penalizza in modo eccessivo e lineare, senza tenere conto di reali situazioni familiari o personali.

Ecco perché viene considerata iniqua:

  • Effetto soglia: chi guadagna 49.900 euro può detrarre tutto, chi supera i 50.000 euro anche di poco perde centinaia di euro.
  • Penalizza le famiglie con figli, che spesso sostengono spese per sport, scuola, trasporti ecc.
  • Non tiene conto del carico familiare, né di eventuali mutui o affitti a carico.
  • Si applica anche a spese spesso “obbligate” o socialmente utili.

🧮 Un esempio concreto

Immagina una persona con reddito di 52.000 euro che sostiene queste spese:

  • 400 € per attività sportiva dei figli
  • 300 € di assicurazione sulla vita
  • 150 € di spese scolastiche

Totale detrazioni teoriche: (400 + 300 + 150) × 19% = 161,50 €
Ma essendo inferiore alla franchigia, non recupera nulla.


💬 Conclusione

La franchigia introdotta dal 2024 per chi supera i 50.000 euro di reddito rischia di colpire indiscriminatamente molti contribuenti della classe media, cancellando del tutto alcune detrazioni importanti.
È una misura che, pur con intenti redistributivi, non considera le reali differenze nelle condizioni economiche delle famiglie e crea evidenti distorsioni di equità.

Chi sostiene famiglie, paga affitti o investe in educazione e salute non dovrebbe essere penalizzato per pochi euro di reddito in più.


Tu cosa ne pensi di questa misura? Ti ha colpito direttamente? Scrivimi nei commenti!

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